News

Ordini professionali e nuovi obblighi antiriciclaggio

Fornire al Comitato di sicurezza finanziaria (CSF) i dati statistici e le informazioni sulle attività svolte, nell'anno solare precedente, nell'ambito delle funzioni dl vigilanza, supervisione e controllo. Elaborare e aggiornare le regole tecniche, previo parere del CSF, in materia di procedure e metodologie di analisi e valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo: sono questi solo alcuni dei nuovi obblighi che pendono in capo ai Consigli degli Ordini dei professionisti. In qualità di nuovi organismi di autoregolamentazione, gli Ordini territoriali si trovano, infatti, a svolgere un ruolo di primo piano nel processo di applicazione della nuova disciplina antiriciclaggio (D.Lgs. n. 90/2017). L’elenco completo degli adempimenti a loro carico, all’indomani dell’entrata in vigore della novella, è stato messo a punto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed è contenuto nell’Informativa n. 39.

 

Secondo quanto indicato, tra i compiti da svolgere, rientra l’applicazione delle sanzioni disciplinari a fronte di violazioni gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime degli obblighi cui i propri iscritti sono assoggettati al sensi del D.Lgs. n. 231/2007 e delle relative disposizioni tecniche di attuazione. I Consigli, inoltre, possono ricevere le segnalazioni di operazioni sospette da parte dei propri iscritti, per il successivo inoltro all'UlF, secondo le specifiche e con le modalità e garanzie di tutela della riservatezza dell'identità del segnalante. Inoltre informano prontamente l'UlF di situazioni, ritenute correlate a fattispecie di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, di cui vengono a conoscenza nell'esercizio della propria attività. 

Leggi dopo

Le Bussole correlate >