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Operatori di call center: natura subordinata del rapporto

La Cassazione si pronuncia sulla natura del rapporto di lavoro di alcuni addetti ad attività di call center.

 

Le prestazioni lavorative di un soggetto a favore di un altro possono essere rese in regime di lavoro subordinato, autonomo o parasubordinato.

 

Nel caso di specie alcuni lavoratori, seppure inquadrati dall’azienda come collaboratori, svolgevano l’attività di operatori di call center:

- presso la sede aziendale, con strumenti di proprietà della società;

- retribuiti su base forfettaria od oraria (di conseguenza, senza rischio economico);

- mettendo a disposizione le proprie energie lavorative nell’attività commerciale.

 

Inoltre la loro attività, inserita nell’organizzazione aziendale, era suscettibile di controlli circa il contenuto e le modalità di svolgimento.

 

Di conseguenza, avendo riconosciuto nelle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa indici rivelatori della condizione di subordinazione, il rapporto intercorso tra le parti è stato riqualificato come rapporto di lavoro subordinato.

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