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Maggiorazione contributo addizionale NASPI: compilazione flusso Uniemens

Il contributo addizionale NASPI per i rapporti a tempo determinato è stato introdotto dall’art. 2, c. 28, L. 92/2012.

 

L’INPS (Circ. INPS 6 settembre 2019 n. 121), ha fornito istruzioni riguardo l’applicazione della norma introdotta dal decreto Dignità, che prevede l’aumento del contributo addizionale NASPI, nella misura dello 0,50%, in occasione di ciascun rinnovo del contratto di lavoro a tempo determinato; successivamente con un nuovo intervento (Mess. INPS 24 settembre 2019 n. 3447), l’istituto concede la proroga della scadenza per il versamento degli arretrati del contributo addizionale dovuto in caso di rinnovo di contratti a termine.

 

In ultimo, l’INPS interviene con un nuovo messaggio (Mess. INPS 8 novembre 2019 n. 4098) che vuole essere chiarificatore sulle modalità di compilazione del flusso Uniemens. A ben vedere l’esposizione del contributo addizionale era stato oggetto già della precedente circolare, ma la stessa non forniva indicazioni per i rinnovi del contratto oltre il nono. Difatti i codici Uniemens comunicati dall’Inps andavano da M701 a M709. Con il messaggio l’INPS vuole affrontare tale questione comunicando comunque che tale modalità di esposizione ha carattere transitorio, in attesa di un sistema semplificato.

 

L’INPS chiarisce che l’incremento del contributo addizionale deve essere calcolato ad ogni rinnovo di contratto di lavoro a tempo determinato, ovvero di somministrazione a tempo determinato, sommandosi a quanto dovuto in precedenza a titolo di contributo addizionale.

 

Tale concetto era stato già sottolineato dal ministero del Lavoro (Circ. Min.Lav. 3 ottobre 2019 n. 17): “al primo rinnovo la misura ordinaria dell’1,4% andrà incrementata dello 0,5%. In tal modo verrà determinata la nuova misura del contributo addizionale cui aggiungere nuovamente l’incremento dello 0,5% in caso di ulteriore rinnovo. Analogo criterio di calcolo dovrà essere utilizzato per eventuali rinnovi successivi, avuto riguardo all’ultimo valore base che si sarà venuto a determinare per effetto delle maggiorazioni applicate in occasione di precedenti rinnovi”.

 

 

Ai soli fini della determinazione della misura del contributo addizionale al quale aggiungere l’incremento dello 0,5%, non si tiene conto dei rinnovi contrattuali intervenuti precedentemente al 14 luglio 2018, data di entrata in vigore del DL 87/2018 conv. in L. 96/2018.

 

Di seguito l’esempio proposto dall’Istituto:

Contratto originario: 1,4%;

1° rinnovo: 1.9% (1,4% + 0,5%);

2° rinnovo: 2.4% (1,9% + 0,5%);

3° rinnovo: 2,9% (2,4% + 0,5%).

Da notare che l’incremento ha portata indeterminata in quanto non vi è limite ai rapporti di lavoro a tempo determinato teoricamente stipulabili.

 

L’INPS fornisce quindi una formula per il calcolo dei codici da inserire in Uniemens, dove X è il numero dei rinnovi:

X : 9=y + r (resto)

Per cui deve essere esposto y-volte il codice M709 + il codice M70r (dove r è il resto)

 

Si forniscono di seguito una serie di altri esempi:

Esempio 1

10 Rinnovi verranno così calcolati: 10:9 = 1 + 1

Dovremo quindi esporre

M709

M701

 

Esempio 2

15 Rinnovi verranno così calcolati: 15:9 = 1 + 6

Dovremo quindi esporre

M709

M706

 

Esempio 3

19 Rinnovi verranno così calcolati: 19:9 = 2 + 1

Dovremo quindi esporre

M709

M709

M701

 

Esempio 4

19 Rinnovi verranno così calcolati: 32:9 = 3 + 5

Dovremo quindi esporre

M709

M709

M709

M705

 

Il dato importo (contributo) dovrà essere riproporzionato e gli altri valori -AltroImponibile, numGG e numOre - ripetuti.

Una modalità che certo rende complessa una verifica dei contributi calcolati, che dovranno essere divisi tra i diversi codici.

 

Nel caso dell’esempio 4 potremo avere tale situazione:

  • Imponibile contributivo 2.000
  • Aliquota incrementale NASPI 16% (32 x 0,5)
  • Importo incrementale 320 (2.000 x 16%)
  • M709 Importo 90
  • M709 Importo 90
  • M709 Importo 90
  • M705 Importo 50

 

Si ricorda che ai fini del contributo addizionale NASPI esistono tali esclusioni:

Esclusi dal contributo Naspi 1,4% e dal contributo incrementale 0,5%

Esclusi solo dal contributo incrementale 0,5%

  • operai agricoli;
  • lavoratori assunti con contratto a termine in sostituzione di lavoratori assenti;
  • lavoratori assunti a termine per lo svolgimento delle attività stagionali di cui al DPR 1525/63;
  • apprendisti;
  • lavoratori dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

 

  • lavoratori domestici;
  • lavoratori intermittenti;
  • lavoratori adibiti a svolgere attività di insegnamento, di ricerca scientifica o tecnologica, di trasferimento di know-how e di supporto, di assistenza tecnica o coordinamento all'innovazione stipulati da:università private, incluse le filiazioni di università straniere; istituti pubblici di ricerca;  società pubbliche che promuovono la ricerca e l’innovazione; enti privati di ricerca.

 

 

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