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L'obbligo dell'imprenditore di tutelare l’integrità psico-fisica dei lavoratori

09 Luglio 2018 |

Cass., sez. lav.

Sicurezza sul lavoro
 

Nel caso di attività lavorativa pericolosa per la salute, la responsabilità del datore di lavoro ai sensi dell’art. 2087 c.c. non configura un’ipotesi di responsabilità oggettiva e non è circoscritta alla violazione di regole di esperienza o di regole tecniche preesistenti e collaudate, ma deve ritenersi volta a sanzionare, anche alla luce delle garanzie costituzionali del lavoratore, l’omessa predisposizione, da parte del datore di lavoro, di tutte quelle misure e cautele atte a preservare l’integrità psico-fisica e la salute del lavoratore nel luogo di lavoro, tenuto conto della concreta realtà aziendale, del concreto tipo di lavorazione e del connesso rischio (cfr. Cass. n. 15156 del 2011).

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