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Linee guida SPID: uso dell’identità digitale per scopi professionali

L’Agenzia per l’Italia digitale (AGID) ha pubblicato le Linee guida per il rilascio delle identità digitali per uso professionale, emanate con la Determinazione AGID 318/2019 (Comunicato stampa AGID 6 novembre 2019) che entreranno in vigore dal 1° dicembre 2019.

 

Le identità digitali sono utili a provare l’appartenenza di una persona fisica all’organizzazione di una persona giuridica e/o la sua qualità di professionista, ma non i poteri di rappresentanza di una persona giuridica.

 

Per il rilascio dell’identità digitale ad uso professionale della persona fisica, il gestore dell’identità deve verificare l’identità personale della persona fisica richiedente, anche attraverso un servizio online accessibile con SPID.

 

Per il rilascio dell’identità digitale ad uso professionale della persona giuridica, il gestore deve:

  • verificare l’identità personale della persona fisica richiedente con le modalità e i controlli previsti dalla normativa vigente;
  • verificare che il richiedente abbia il titolo idoneo a richiedere l’identità digitale con le modalità preventivamente approvate dall’AGID.

 

Il gestore dell’identità digitale SPID può demandare ad una organizzazione esterna la verifica dell’identità dei soggetti, provvedendo:

  • a formalizzare l’impegno dell’organizzazione al rispetto del GDPR (Reg. UE 679/2016);
  • a garantire che i trattamenti dei dati da parte dei gestori siano disciplinati da un contratto;
  • a fornire ai gestori le istruzioni e gli strumenti necessari per svolgere l’attività.

 

Le utenze di governo e di gestione, da utilizzare per l’amministrazione delle identità digitali ad  sono rilasciabili dal gestore dell’identità digitale ai soggetti autorizzati.

 

Le credenziali SPID rilasciate ai gestori sono di livello pari o superiore alle credenziali delle identità digitali per uso professionale per la persona giuridica.

 

 

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