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Inpgi: versamento del contributo addizionale per le imprese del settore dell’editoria

L’Inpgi, tramite la circolare del 4 dicembre 2018, n. 6, fornisce chiarimenti in merito alla contribuzione addizionale dovuta dalle imprese del settore dell’editoria, di cui all’art. 5 D. Lgs. n. 148/2015.

 

L’art. 1, co. 2 D. Lgs. 69/2017 prevede che sono destinati ai giornalisti professionisti, i pubblicisti, i praticanti da imprese editrici, i trattamenti di integrazione salariale richiesti dal 1° gennaio 2018.

A carico di queste imprese, il contributo addizionale è pari a:

  • 9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al giornalista per le ore di lavoro non prestate, relativamente al periodo di integrazione salariale straordinaria, fruito all’interno di uno o più interventi concessi, sino a un limite complessivo di 52 settimane in un quinquennio mobile;
  • 12% oltre il limite di 52 settimane e sino a 104 settimane in un quinquennio mobile;
  • 15% oltre il limite di 104 settimane in un quinquennio mobile.

 

La contribuzione aggiuntiva è calcolata sulla retribuzione globale che sarebbe spettata al giornalista per le ore di lavoro non prestate e la misura dell’aliquota varia in funzione della durata di utilizzo delle integrazioni salariali nell’ambito del quinquennio mobile.

 

Quindi, ai fini del superamento delle 52 e 104 settimane che comportano l'incremento delle aliquote del contributo addizionale, devono essere computati i soli trattamenti di CIGS per i quali sia stata presentata istanza a decorrere dal 1° gennaio 2018.

 

La base di calcolo del contributo addizionale è pari a quella della corrispondente prestazione di integrazione salariale straordinaria, assumendo come tale, la retribuzione che sarebbe spettata al giornalista per le ore di lavoro non prestate, maggiorata dei ratei di mensilità aggiuntive (c.d. “retribuzione persa”).

 

Nella procedura DASM (mensilizzazione dei periodi di paga e delle relative denunce all’Inpgi) dovrà essere indicata la retribuzione persa, considerando anche i ratei delle mensilità aggiuntive.

Inoltre, nel nuovo DASM, dovranno obbligatoriamente essere indicati tutti i dati riguardanti le integrazioni salariali, fino ad oggi trasmessi via mail al Servizio Prestazioni.

Entro il mese di dicembre 2018 l’Istituto provvederà a rendere disponibile nel sito internet www.inpgi.it una versione aggiornata della procedura DASM, con indicati i nuovi campi da valorizzare.

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