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Fondi di solidarietà bilaterale alternativi, istruzioni operative e contabili

L’art. 27, co. 1, D.lgs. n. 148/2015, ha istituito degli specifici fondi di solidarietà bilaterali alternativi per i settori dell’artigianato e della somministrazione di lavoro, per assicurare ai lavoratori una tutela a sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro in caso di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa.

 

Il “Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato” e il “Fondo di solidarietà bilaterale per i lavoratori in somministrazione”, non essendo istituiti presso l’INPS, sono regolamentati e finanziati dal MinLav, in concerto con il Mef.

La Circolare INPS 12 aprile 2019, n. 53, fornisce istruzioni sull’accredito della contribuzione correlata alle prestazioni erogate dai fondi di solidarietà alternativi, ai sensi dell’art. 34, co. 1, D.lgs. n. 148/2015.

 

I fondi di solidarietà bilaterali alternativi devono assicurare almeno una delle seguenti prestazioni:

La contribuzione correlata a queste prestazioni deve essere versata all’INPS dal datore di lavoro che potrà successivamente richiederne il rimborso. È previsto pertanto un anticipo della contribuzione correlata da parte del datore di lavoro, limitato solo all’assegno ordinario e all’assegno di solidarietà.

In presenza di eventuali inadempienze da parte del datore di lavoro, il lavoratore interessato si espone al rischio di non vedersi accreditata correttamente la contribuzione correlata sul proprio estratto conto assicurativo. Pertanto l’onere del versamento della contribuzione correlata, anche a livello procedurale, è direttamente in capo ai fondi di solidarietà de quibus.

 

La contribuzione correlata è pari all’importo della retribuzione che normalmente sarebbe spettata al lavoratore in caso di prestazione lavorativa (art. 40, L. n. 183/2010), ed è utile per il diritto alla pensione, anche anticipata, e per la determinazione della misura.

Le somme per la copertura della contribuzione correlata sono calcolate sulla base dell’aliquota di finanziamento del Fondo pensioni lavoratori dipendenti vigente. Per il 2019, l’aliquota contributiva di riferimento è pari al 33%.

Per gli iscritti dal 1 gennaio 1996 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo, si terrà conto del massimale annuo, che per l'anno 2019 è pari a 102.543,00 euro.

 

Le matricole aperte nei confronti delle aziende artigiane saranno contraddistinte dal codice azienda (c.a.) “7B” che, a partire dal periodo di paga in corso alla data del primo evento di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa autorizzato dal fondo in trattazione (aprile 2016), assume il nuovo significato di “Fondo di solidarietà bilaterale dell’Artigianato”.

Sono escluse le aziende artigiane che fruiscono di trattamenti di integrazione salariale CIGO e/o CIGS, identificate con i seguenti c.s.c.:

  • 4.13.01 – 4.13.02 – 4.13.03 – 4.13.04 – 4.13.05;

  • 4.18.03 con c.a. 5K;

  • 4.02.XX con c.a. 3H;

  • 4.11.XX con c.a. 3H;

  • 4.XX.XX con c.a. 3X;

  • 4.13.06 – 4.13.07 – 4.13.08 con c.a. 3P e 3X.

 

Per i periodi di paga da maggio 2019, e per quelli precedenti, i datori di lavoro dovranno associare un codice identificativo – Ticket e comunicarlo insieme alla domanda al comitato amministratore del fondo.

I codici che identificano gli eventi tutelati dal Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato, da inserire nel flusso Uniemens, sono:

  • AOA per l’assegno ordinario;

  • ASA per l’assegno di solidarietà.

 

 

Per le domande già autorizzate al 30 aprile 2019, verrà fornito dall’INPS il relativo codice identificativo – Ticket.

 

 

L’INPS effettuerà dei controlli sull’autorizzazione e dei controlli di compatibilità al momento dell’invio dei flussi Uniemens.

 

 

La rilevazione contabile della contribuzione correlata versata direttamente dal fondo tramite il modello F24 con codice tributo “DM10” e valorizzato in Uniemens al codice causale “M406”, verrà effettuata dalla procedura di ripartizione dei DM ai conti già in uso della contribuzione obbligatoria al fondo di iscrizione dei lavoratori.

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