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Fermo Pesca 2018: domande indennità entro il 28 febbraio

Il Ministro del Lavoro, in concerto con il Ministro delle Politiche Agricole e il Ministro dell’Economia, con il D.I. del 28 dicembre 2018, riconosce un’indennità giornaliera per le imprese adibite alla pesca marittima nei casi di sospensione dell’attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio ai lavoratori dipendenti.

 

 

L’indennità giornaliera onnicomprensiva, concessa per l’anno 2018 fino ad un importo massimo di 30 euro, è subordinata alla presentazione di un’istanza, entro e non oltre il 28 febbraio 2019, per ogni unità di pesca presente in azienda.

 

La domanda d’indennità è da presentare in via telematica tramite il sistema “CIGSonline” e deve indicare:

  • la ragione sociale completa, la sede legale, il codice fiscale e partita IVA, telefono, indirizzo mail e generalità del legale rappresentante;

  • gli elementi identificativi dell’unità di pesca (numero matricola, ufficio di iscrizione dell’unità di pesca, Direzione Marittima di giurisdizione dell’Ufficio di iscrizione, numero UE, numero di iscrizione nei Registri delle Imprese di Pesca);

  • ufficio marittimo in cui si è effettuato l’arresto temporaneo dell’attività;

  • cause dei singoli arresti temporanei dell’attività, con gli estremi dei provvedimenti;

  • numero dei giorni lavorativi di arresto temporaneo dell’attività specificati per ogni causale;

  • elenco dei marittimi imbarcati alla data dell’arresto temporaneo dell’attività;

  • autorizzazione al trattamento dei dati riservati;

  • comunicazione del codice IBAN, corredato dal documento di identità e dalla dichiarazione dell’istituto di credito;

  • attestazione dell’Autorità marittima a conferma dell’avvenuto fermo.

 

 

I Funzionari delegati delle Capitanerie di Porto sede di Direzione Marittima provvedono all’emissione degli ordinativi di pagamento a favore dei beneficiari.

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