News

Deroghe al principio di solidarietà del committente nell’appalto, i chiarimenti del MinLav

Con interpello n. 5 del 13 settembre 2018, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si è espresso sulla corretta interpretazione del disposto di cui all’art. 29, comma 2, D.L. n. 276/2003, così come modificato dall’art. 2, D.L. n. 25/2017 (conv. In L. n. 49/2017), a norma del quale, in caso di appalto di opere o di servizi, il committente è obbligato in solido con l'appaltatore a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi.

 

A seguito della novella legislativa, infatti, è stata abolita la possibilità per la contrattazione collettiva di derogare al principio della solidarietà del committente per i crediti retributivi vantati dal lavoratore impiegato dall’appaltatore, qualora la stessa contrattazione abbia individuato metodi e procedure per il controllo e la verifica della regolarità complessiva degli appalti. L’Organizzazione istante ha chiesto chiarimenti circa l’applicazione della novella ed in particolare se essa abbia o meno effetto retroattivo.

 

Preliminarmente, il Min.Lav. precisa che la modifica normativa, in vigore dal 17 marzo 2017, non ha previsto alcuna disciplina transitoria né in ordine agli effetti sui contratti collettivi in corso di validità né sui contratti di appalto sottoposti a misure di controllo ai sensi di eventuali previsioni dei CCNL. Occorre dunque distinguere fra:

  • contratti conclusi dal 17 marzo 2017 in poi = alla contrattazione collettiva non è data alcuna facoltà di inserire modalità di verifica dell’appalto in deroga al regime della solidarietà;
  • contratti in corso di validità al 17 marzo 2017 = le disposizioni che derogano al regime di solidarietà eventualmente previste dai CCNL non possono trovare applicazione ai contratti di appalto sottoscritti successivamente a tale data; la norma novellata, infatti, opera nei confronti di situazioni o fatti che, al momento della sua entrata in vigore, non risultavano ancora perfezionate nei loro elementi né nella loro esecuzione. Pertanto, l’esclusione della solidarietà potrebbe trovare applicazione solo per i crediti maturati nel corso del periodo precedente all’entrata in vigore del D.L. n. 25/2017, non per i crediti maturati nel periodo successivo.
Leggi dopo