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Decreto Dignità approvato dal Cdm

Nella seduta del 2 luglio il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge cd “Decreto Dignità” il quale prevede misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese.

Obiettivi del decreto sono:

  1. limitare l’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato, favorendo i rapporti a tempo indeterminato

  2. salvaguardare i livelli occupazionali e contrastare la delocalizzazione

  3. contrastare il grave fenomeno della ludopatia

  4. introdurre misure in materia di semplificazione fiscale.

 

Per le misure in tema Lavoro il decreto legge interviene  sui contratti a termine e sulla delocalizzazione.

 

Contratti a termine: le parti fanno facoltà di stipulare il primo contratto a tempo determinato di durata comunque non superiore a 12 mesi di lavoro in assenza di specifiche causali.

Il rinnovo del primo contratto sarà possibile esclusivamente a fronte di esigenze temporanee e limitate. In presenza di una di queste condizioni già a partire dal primo contratto sarà possibile apporre un termine comunque non superiore a 24 mesi.

Si prevede l’aumento dello 0,5% del contributo addizionale – attualmente pari all’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, a carico del datore di lavoro, per i rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato – in caso di rinnovo del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione.

 

Delocalizzazione: obiettivo è quello di contrastare la delocalizzazione delle aziende che abbiano ottenuto aiuti dallo Stato per impiantare, ampliare e sostenere le proprie attività economiche in Italia.

 

Ora si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto.

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