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Dal regime semplificato al regime forfettario senza vincoli di permanenza

Via libera al transito dal regime semplificato al regime forfettario senza dover scontare alcun vincolo triennale di permanenza: è questo, in sintesi, il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 64/E dello 14 settembre 2018. Per l’Amministrazione non è di ostacolo al passaggio da un regime all’altro neppure la circostanza che il contribuente, nel 2017, abbia optato per il regime semplificato delle registrazioni barrando il rigo VO 26 nella dichiarazione annuale IVA/2018.

 

Nel caso di specie, l’istante, pur possedendo i requisiti per accedere al regime forfettario (art. 1, commi da 54 a 89, L. n. 190/2014), sin dal 2015 adottava, tramite comportamento concludente (e senza esercitare in dichiarazione l’opzione), il regime di contabilità semplificata di cui all’art. 18 D.P.R. n. 600/1973. Nel 2017 optava per il regime semplificato in maniera espressa, barrando il menzionato rigo VO 26 della dichiarazione annuale IVA/2018 per l'anno 2017.

 

Intenzionata ad applicare il regime forfettario a partire dall'anno d'imposta 2018, l'istante pone alle Entrate i seguenti quesiti:

  • da quale anno decorre il vincolo triennale di permanenza nel regime opzionato;
  • e se tale vincolo possa essere derogato anche con riferimento agli anni d’imposta 2016 e/o 2017.

 

Le Entrate ritengono, nella loro risposta, che «la scelta per comportamento concludente, esercitata nel 2015, di avvalersi del regime contabile semplificato di cui all’art. 18 del D.P.R. n. 600/1973 e, conseguentemente, di determinare il reddito secondo i criteri di cui all’art. 66 del T.U.I.R. - in luogo del regime forfettario di cui alla Legge n. 190/2014 - non vincoli l’istante alla permanenza triennale nel regime scelto, trattandosi comunque di un regime “naturale” proprio dei contribuenti minori». «Né rileva – aggiunge l’Amministrazione - la circostanza che, nel 2017, l’istante determini il reddito secondo il “criterio di cassa” - trattandosi ugualmente del regime “naturale” applicabile ai contribuenti in contabilità semplificata - avendo esercitato l’opzione di cui al comma 5 del citato articolo 18. Si ritiene, infatti, che il vincolo triennale, ivi previsto, rilevi solo per coloro che scelgono di rimanere nel regime semplificato di cui all’articolo 18, e non anche per coloro che, avendone i requisiti, scelgono di accedere al regime forfetario».

 

Come evidenziato, però, l’omessa indicazione dell’opzione, nella dichiarazione IVA relativa all’anno d’imposta 2015 per l’applicazione del regime di contabilità ordinario per le imprese minori, seppur non vincolante ai fini dell’efficacia del regime scelto, costituisce tuttavia una violazione sanzionabile, che l’istante può sanare attraverso l’istituto del ravvedimento operoso di cui all’art. 13, D.Lgs. n. 472/1997.

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