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Contribuzione nella trasformazione del contratto di apprendistato

Il regime contributivo applicabile ai rapporti di apprendistato professionalizzante, nei casi in cui un datore di lavoro si sia avvalso della trasformazione dei contratti di apprendistato ex art. 43, co. 9, D.lgs. n. 81/2015, è chiarito dall’INPS con il Messaggio 10 aprile 2019, n. 1478.

La trasformazione in apprendistato professionalizzante è effettuata allo scopo di conseguire la qualificazione professionale ai fini contrattuali e implica un prolungamento della formazione.

 

La Circolare INPS n. 108/2018 (vedi nostra news) ha precisato che, per i contratti di apprendistato di primo livello da parte di datori di lavoro con 9 (o meno di 9) dipendenti, l’aliquota contributiva a carico del datore per gli anni successivi al secondo è pari al 5% della retribuzione imponibile.

 

Dato che la trasformazione del contratto non comporta la costituzione di un nuovo rapporto di lavoro, l’aliquota di contribuzione è pari al 10% della retribuzione imponibile, come previsto dall’art 1, co. 773, L. n. 296/2006.

Il datore è inoltre tenuto al versamento dell’aliquota NASPI del 1,31% e del contributo integrativo per i fondi interprofessionali per la formazione continua dello 0,30%.

 

Per i datori di lavoro che rientrano nel campo di applicazione del D.lgs n. 148/2015, la contribuzione dovuta è ulteriormente incrementata dalle aliquote per il finanziamento di CIGO/CIGS o di fondi di solidarietà.

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