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Contributi Malattia Ex-Enpals l'approfonimento della Fondazione Studi Cdl

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con l’approfondimento del 8 agosto 2017, analizza gli effetti discriminatori creati dalla pubblicazione della circolare n.124/2017, del 3 agosto 2017, con la quale veniva finalmente sciolta la riserva circa l’obbligo del contributo di malattia nel settore dello spettacolo.

 

Prima del 2011 il contributo di malattia per le aziende dello spettacolo era obbligatorio a meno che il contratto collettivo o individuale non prevedesse il pagamento diretto della retribuzione a carico sempre delle stesse aziende. Dopo tale data, invece, l’obbligo del versamento della contribuzione di malattia è stato esteso a tutti gli iscritti nel settore dello spettacolo indipendentemente dalle disposizioni contenute nella contrattazione collettiva a carico dei datori di lavoro. 

I Consulenti del lavoro comunicano che l’Inps senza alcuna comunicazione ufficiale, a decorrere dai primi mesi dell'anno scorso ha emesso delle note di rettifica, con la richiesta del contributo con decorrenza dall'anno 2015, ma solo alle aziende prive del codice 8G (che identifica l'azienda non tenuta al versamento della contribuzione per l'indennità di malattia).

Sempre negli ultimi mesi  alcune aziende hanno visto sparire dall’elenco dei codici autorizzazione il codice 8G senza alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’Istituto.

La Fondazione sottolinea quindi la diversa situazione tra le aziende che hanno avuto sottratto il codice 8G prima della circolare n. 124/17 e che hanno ricevuto già note di rettifica, consigliando di continuare a resistere giudizialmente sia nel merito che, in subordine, nella determinazione del tasso delle sanzioni civili. In tale fattispecie, infatti, si ritiene applicabile l'art. 116, c. 10. Legge n. 388/00 (omesso o ritardato pagamento derivante da oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi).

 

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