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Consulenza in materia di lavoro e comunicazione telematica

I professionisti iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e all’Ordine degli Avvocati, quali soggetti abilitati allo svolgimento degli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti ai sensi dell’art. 1 della L. 12/1979, a partire dal prossimo 1° marzo saranno tenuti ad effettuare la comunicazione agli ispettorati del lavoro delle province nel cui ambito territoriale intendono svolgere l’attività di consulenza in materia di lavoro esclusivamente con modalità telematica, così come rende noto l’Ispettorato Nazionale del Lavoro con la Nota n. 32 del 15 febbraio scorso. La nuova modalità sostituisce la vecchia raccomandata.

La questione, pacifica per commercialisti e avvocati, è discussa e controversa per i consulenti del lavoro che hanno sollevato le loro obiezioni. Da qui la risposta dell’Associazione Nazionale dei Commercialisti.

Come spiegato dall’ANC in una nota di ieri, la Legge n. 12/1979 sancisce in modo “inequivocabile” che, oltre ai consulenti del lavoro, anche commercialisti ed avvocati possono svolgere la consulenza del lavoro e tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, dandone semplicemente comunicazione agli ispettorati del lavoro delle province nel cui ambito intendono svolgerli, trattandosi di professionisti già abilitati.

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