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CIGS per i dipendenti di aziende sequestrate e confiscate per mafia: istruzioni

Il Ministero del Lavoro fornisce le istruzioni operative per la CIGS in deroga ai dipendenti da aziende sequestrate e confiscate per mafia (Circ. Min. Lav. 6 maggio 2019 n. 10).

Per gli anni 2018, 2019 e 2020, i lavoratori sospesi dal lavoro o impiegati a orario ridotto, dipendenti di aziende sequestrate e confiscate per mafia sottoposte ad amministrazione giudiziaria, per le quali è stato approvato il programma di prosecuzione o di ripresa dell'attività (art. 41 D.Lgs. 159/2011) sono destinatari di uno specifico trattamento di sostegno al reddito pari al trattamento di CIGS (art. 1 D.Lgs. 72/2018; DI 10 gennaio 2019 n. 1).

Il trattamento è riconosciuto anche ai lavoratori dipendenti per i quali il datore di lavoro non ha adempiuto in tutto o in parte agli obblighi in materia di lavoro e legislazione sociale.

 

Durata

Il trattamento di sostegno al reddito è concesso per la durata massima complessiva di 12 mesi nel triennio.

 

Esclusione

Il trattamento non può essere richiesto per:

- i lavoratori indagati, imputati o condannati per il reato di associazione mafiosa, per i reati aggravati o per reati ad essi connessi (art. 416-bis c.p.);

- il preposto, il coniuge del preposto o la parte dell'unione civile, i parenti, gli affini e le persone con essi conviventi ove risulti che il rapporto di lavoro sia fittizio o che gli stessi si siano concretamente ingeriti nella gestione dell'azienda;

- i lavoratori che abbiano concretamente partecipato alla gestione dell'azienda prima del sequestro e fino all'esecuzione di esso.

Il trattamento cessa di essere corrisposto quando si verificano le condizioni di esclusione ed è revocato, con effetto retroattivo, quando tali condizioni sono accertate successivamente.

 

Presentazione delle istanze

ll trattamento deve essere richiesto mediante invio di apposita istanza (tramite il portale cigsonline) dall’amministratore giudiziario, previa autorizzazione scritta del giudice delegato o anche dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, previo nulla osta del giudice delegato.

 

Deroghe

Il trattamento di integrazione salariale è corrisposto in deroga alle disposizioni generali sulla cassa integrazione (artt.1, c. 2 e 3, 5, 8, c. 1, 24 e 25 D.Lgs. 148/2015).

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