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CCNL Terziario: attività stagionali

Il 27 maggio 2019 alcune OOSS firmatarie del CCNL Terziario hanno sottoscritto un’intesa in tema di contratto a tempo determinato nelle località turistiche (CCNL 12 luglio 2016; Verbale d’intesa Confesercenti, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs 27 maggio 2019).

 

Il Decreto “Dignità” (D.L. 87/2018 conv. in L. 96/2018) ha modificato la disciplina del contratto a termine: è possibile stipulare contratti a termine per qualsiasi esigenza e per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione, senza alcuna specifica causale, solo per contratti di durata fino a 12 mesi; il termine può superare i 12 mesi (ma non eccedere i 24 mesi) esclusivamente in presenza di una causale. I contratti a termine per attività stagionali (DPR 1525/63), tuttavia, sono esclusi dalla disciplina delle causali (e da quella prevista per i rinnovi e le proroghe del contratto a temine).

 

L’accordo di rinnovo del CCNL Terziario ha stabilito che le aziende situate in località prevalentemente turistiche (così come individuate dalle organizzazioni sindacali territoriali), pur non esercitando attività prettamente stagionale, ma necessitando di gestire picchi di lavoro in determinati periodi dell'anno, rientrano nella definizione di “attività stagionale”.

 

Pertanto, i contratti a tempo determinato stipulati da queste aziende sono esclusi dalla disciplina delle causali e dalle limitazioni quantitative previste dalla vigente normativa (art. 66 bis Accordo di rinnovo CCNL 12 luglio 2016).

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