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CCNL Dirigenti industria: accordo di rinnovo

Sommario

Introduzione | Trattamento minimo complessivo di garanzia | Aumenti periodici di anzianità | Retribuzione variabile “MBO” | Ferie | Malattia | Copertura assicurativa | Trasferimento | Previdenza complementare | Collegio Arbitrale | Risoluzione del rapporto di lavoro | Decorrenza e durata |

Introduzione

Il 30 luglio 2019 le OOSS firmatarie del CCNL Dirigenti industria (CCNL 25 novembre 2009) hanno sottoscritto un accordo per il rinnovo del CCNL.

 

L'Accordo di rinnovo del CCNL integra e sostituisce quello precedentemente in vigore.

 

Di seguito si sintetizzano le principali novità concordate dalle parti sociali.

 

Trattamento minimo complessivo di garanzia

Il TMCG è quantificato in € 69.000 lordi per il 2020, € 72.000 per il 2021 e 2022 e € 75.000 per il 2023; per i dirigenti già in forza alla data del 1° gennaio 2015, continuano ad applicarsi, se di miglior favore, i parametri previsti dal CCNL del 2014 (art. 3 CCNL 30 luglio 2019).

Aumenti periodici di anzianità

Per i dirigenti già in servizio alla data del 24 novembre 2004, che non abbiano maturato il numero massimo di 10 aumenti di anzianità, continuerà a essere corrisposto un importo mensile lordo di € 129,11 al compimento di ciascun biennio di attività, fino al raggiungimento del decimo aumento (disciplina transitoria art. 3 CCNL 30 luglio 2019).

Retribuzione variabile “MBO”

Sono confermati i tre modelli alternativi di MBO già previsti, cui se ne aggiunge un quarto destinato, in particolare, alle figure manageriali apicali, ovvero con responsabilità strategiche. Tale nuovo sistema di incentivazione prevede la suddivisione dell’incentivo in due parti:

- la prima, a breve termine, valutata su base annuale, finalizzata a valorizzare i risultati conseguiti nel medesimo periodo di riferimento;

- la seconda (Long Term Incentive), di medio-lungo termine (es. triennio), che viene accantonata ed erogata solo alla scadenza del periodo, a condizione che il dirigente sia ancora in forza (art. 6 bis CCNL 30 luglio 2019)

Ferie

Il periodo eccedente le 4 settimane di ferie, se non interamente fruito, per scelta del dirigente, nei 24 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione, dà diritto alla corresponsione della relativa indennità per ferie non godute solo qualora il datore di lavoro non abbia espressamente invitato il dirigente a fruirlo (art. 7 CCNL 30 luglio 2019).

Malattia

Il periodo di conservazione del posto di lavoro per malattia, confermato in 12 mesi, si intende riferito anche alle assenze complessivamente verificatesi nei tre anni precedenti ogni nuovo ultimo episodio morboso.

 

Superato il comporto, il periodo di aspettativa non retribuita viene elevato a 12 mesi nel caso di patologie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti o che comportino l’impiego di terapie salvavita (art. 11 CCNL 30 luglio 2019).

Copertura assicurativa

Dal 1° gennaio 2020 sono aumentati i valori dell’assicurazione per morte e invalidità permanente, per un ammontare di € 200.000 ed € 300.000 (l’importo più elevato è previsto qualora il dirigente abbia familiari a carico).

 

È, inoltre, aumentato a € 200 annui il concorso del dirigente nel pagamento del relativo premio (art. 12 CCNL 30 luglio 2019).

Trasferimento

Salvo diverso accordo tra le parti, il trasferimento non può essere disposto nei confronti del dirigente che abbia compiuto il 55° anno di età. Per i dirigenti con figli minorenni il limite è abbassato al 50° anno di età (art. 14 CCNL 30 luglio 2019).

Previdenza complementare

Dal 1° gennaio 2020 la contribuzione al Previndai è stabilita, a carico di imprese e dirigenti, nella misura minima del 4% per ciascuna delle parti, calcolata sulla retribuzione globale lorda effettivamente percepita, con il massimale annuo di € 180.000.

 

Le parti possono concordare che l’impresa versi anche parte della quota a carico del dirigente, per un massimo del 3%.

 

Dal 1° gennaio 2022, la contribuzione minima a carico azienda non può essere inferiore a € 4.800 (art. 18 CCNL 30 luglio 2019).

Collegio Arbitrale

Nell’ipotesi di licenziamento individuale ingiustificato, l’indennità supplementare è quantificata sulla base dei seguenti parametri (art. 19 CCNL 30 luglio 2019):

- fino a due anni di anzianità aziendale, quattro mensilità pari al corrispettivo del preavviso;

- oltre i due e sino a sei anni, da quattro a otto mensilità;

- oltre i sei e sino a dieci anni, da otto a dodici mensilità;

- oltre i dieci e sino a quindici anni, da dodici a diciotto mensilità;

- oltre i quindici anni, da diciotto a ventiquattro mensilità.

Risoluzione del rapporto di lavoro

La possibilità di ricorrere al Collegio Arbitrale è esclusa nel caso di licenziamento del dirigente che sia in possesso dei requisiti di legge per avere diritto alla pensione di vecchiaia ordinaria. È stato eliminato il riferimento al dirigente che abbia, comunque, superato i 67 anni di età (art. 22 CCNL 30 luglio 2019).

Decorrenza e durata

Il nuovo CCNL decorre dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2023 (art. 29 CCNL 30 luglio 2019).

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