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Bonus formazione 4.0: compresi i corsi e-learning

Tramite la circolare 3 dicembre 2018, n. 412088, il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito alcune precisazioni riguardanti l'applicazione del “credito d’imposta formazione 4.0”, in particolare sul termine per il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali, sull'ammissibilità della formazione on-line e sul cumulo del credito d’imposta con altri incentivi alla formazione.

 

 

Il Ministero ha osservato che lo svolgimento delle attività formative in questione deve essere previsto nei contratti sottoscritti, o anche semplicemente integrati in relazione a tali attività, a partire dal 1° gennaio 2018, e cioè dalla data di entrata in vigore della disciplina agevolativa.

In merito al deposito dei contratti, il MISE ha chiarito che dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2018, e che potrà essere effettuato utilizzando la modalità telematica messa a disposizione nella sezione “Servizi” del sito istituzionale del MinLav anche successivamente allo svolgimento delle attività formative.

 

 

Il MISE osserva che, a fronte di molte richieste di chiarimento riguardo la possibilità di riconoscere l’applicabilità del beneficio anche nel caso in cui le attività formative siano organizzate e svolte in modalità “e-learning”, la disciplina agevolativa non pone sul punto espresse limitazioni e che, pertanto, devono considerarsi in via di principio ammissibili anche le attività svolte attraverso corsi e lezioni on-line.

 

 

In caso di attività formativa svolta nell’ambito dei gruppi, con la partecipazione di docenti e discenti di imprese diverse, il MISE ritiene di poter consentire modalità semplificative per la redazione della documentazione richiesta,fermi restando gli altri obblighi e le altre condizioni necessarie per la fruizione del beneficio. In particolare, la relazione sul corso potrà essere redatta in riferimento ad un unico progetto formativo.

 Potrà essere unico anche il registro per il monitoraggio delle presenze.

 

 

Il Ministero infine osserva che, per quanto attiene la cumulabilità tra credito di imposta e altri incentivi sulle spese di formazione, l’impresa dovrà verificare che la somma dei due incentivi non superi il 50% dei costi ammissibili.

Qualora gli aiuti siano stati concessi per diverse finalità, come l’assunzione di un lavoratore svantaggiato, il credito di imposta andrà calcolato assumendo la retribuzione lorda maturata in relazione alle ore o alle giornate di formazione, al netto della quota di retribuzione coperta dall’aiuto all’assunzione.

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