News

Aziende di trasporto pubblico: nuovo regolamento del Fondo di solidarietà

Il Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale delle aziende di trasporto pubblico, istituito dal DM Min.Lav. 9 gennaio 2015 n. 86985, ha lo scopo di tutelare i lavoratori delle aziende che svolgono servizi di trasporto pubblico autofiloferrotranviari e di navigazione sulle acque interne e lagunari.

L’INPS descrive il nuovo regolamento del Fondo, a seguito delle modifiche apportate dal DM Min.Lav. 5 febbraio 2019 n. 102661 (Circ. INPS 13 novembre 2019 n. 134).

Il Fondo provvede:

  • all’erogazione di assegni ordinari per lavoratori interessati da riduzioni dell’orario di lavoro o da sospensione temporanea dell'attività lavorativa;
  • al finanziamento di programmi formativi in favore di lavoratori inseriti in piani di riqualificazione professionale;
  • all’erogazione di prestazioni integrative della NASPI;
  • all’erogazione di assegni straordinari per lavoratori con i requisiti per il pensionamento anticipato o di vecchiaia.

 

Assegni ordinari

L’assegno ordinario può essere chiesto per la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa causata da eventi temporanei non imputabili al datore di lavoro o al lavoratore, oppure dovuta a riorganizzazione aziendale, crisi aziendale o contratto di solidarietà (art. 5, c. 1, lett. a) DM Min.Lav. 5 febbraio 2019 n. 102661).

L’importo dell’assegno è pari alla prestazione d’integrazione salariale, ovvero l’80% della retribuzione globale per le ore di lavoro non prestate (nel 2019 sono € 993,21 per le retribuzioni uguali o inferiori a € 2.148,74 e € 1.193,75 per le retribuzioni superiori a € 2.148,74).

Il Fondo versa inoltre la contribuzione correlata alla prestazione alla gestione previdenziale a cui è iscritto il lavoratore, pari all'importo della normale retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore nel mese in cui si colloca l'evento, calcolata sulla base dell’aliquota di finanziamento della gestione (nel 2019, 33% per gli iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti Autoferrotranvieri e 32,65% per le aziende di trasporto a gestione governativa o regionale).

È previsto l’obbligo del datore di lavoro di versare un contributo addizionale dell’1,5%, calcolato sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali perse dai lavoratori destinatari della prestazione.

 

Programmi formativi

Il Fondo stipula apposite convenzioni con il Fondo interprofessionale, a cui aderiscono i datori di lavoro, per la realizzazione di programmi formativi ex art. 5, c. 1, lett. b) DM Min.Lav. 5 febbraio 2019 n. 102661.

 

Prestazione integrativa alla NASPI

Il Fondo assicura un sostegno economico in caso di cessazioni collettive o individuali del rapporto di lavoro per ragioni aziendali o per risoluzione consensuale, in misura pari all’importo della NASPI riconosciuta al lavoratore nei primi tre mesi maggiorato di € 250 mensili.

È inoltre previsto per il datore di lavoro l’obbligo di versare un contributo integrativo mensile pari al 77% dell’integrazione alla NASPI.

La prestazione è soggetta alle regole sulla sospensione e sulla decadenza previste per la NASPI e costituisce reddito di lavoro dipendente.

 

Assegni straordinari

Il Fondo provvede ad erogare degli assegni straordinari per il sostegno al reddito dei lavoratori che raggiungono i requisiti per il pensionamento anticipato o di vecchiaia nei 60 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro. Il finanziamento di queste prestazioni è totalmente a carico del datore di lavoro, mentre gli oneri di amministrazione sono a carico delle singole aziende.

L’importo dell’assegno straordinario, non cumulabile con il reddito da lavoro dipendente o autonomo, è determinato dagli accordi sindacali aziendali.

Leggi dopo