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Apprendistato dei lavoratori in mobilità: i chiarimenti sulla formazione

Il Ministero del Lavoro, con l'Interpello n. 5 del 30 novembre 2017, ha fornito chiarimenti concernenti le ipotesi di assunzione in apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, dei lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione, con riferimento all'erogazione della formazione di base e trasversale.

 

L'Atto ministeriale, in risposta ad un'istanza del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei CdL, specifica che la formazione di base e trasversale deve avere come oggetto una serie di competenze di carattere “generale” che prescindono dalla specificità delle mansioni svolte: indicativamente, nozioni riguardanti l’adozione di comportamenti sicuri, l’organizzazione e la qualità aziendale, la capacità relazionale e comunicazionale, le competenze digitali, sociali e civiche, nonché alcuni elementi di base della professione. Tale formazione, proprio in ragione dei suoi contenuti, risulta ultronea per quei soggetti che abbiano già acquisito le nozioni di base in ragione di pregresse esperienze lavorative, così come specificato dall'art. 44 del D.Lgs. n. 81/2015.

 

Il medesimo ragionamento vale anche in caso di assunzione tramite apprendistato dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità (possibilità adesso estesa anche ai beneficiari del trattamento di disoccupazione), così come già evidenziato dallo stesso MinLav nell'Interpello n. 21/2012.

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