News

Applicabilità degli studi di settore all'impresa artigiana che assume apprendisti

Gli studi di settore possono essere applicati all’impresa artigiana che dichiara ricavi minori perché ha assunto degli apprendisti. È questo il caso esaminato dalla Corte di Cassazione con ordinanza del 7 settembre 2018, n. 21786. La Suprema Corte ha infatti respinto il ricorso della titolare di un’impresa artigiana contro la sentenza di secondo grado che confermava la legittimità dell’accertamento a fini IRPEF, IRAP ed IVA per l’anno 2001.

 

La contribuente aveva giustificato i minori ricavi con la natura di apprendistato dei contratti con cui erano assunti i dipendenti dei dipendenti, che avevano dovuto seguire quindi dei corsi di formazione, nonché della sua assenza per un certo periodo dovuta ad impegni familiari. Tuttavia, già in sede di contraddittorio era emerso che le incidenze negative relative al personale non erano supportate da valida documentazione e che in ogni caso la metodologia accertativa utilizzata aveva tenuto conto della tipologia del personale, dell’addestramento e delle assenze per malattia, il cui costo era stato debitamente considerato nel determinare il costo complessivo netto del personale. Inoltre, l’assenza per problemi familiari della titolare giustificava sì una riduzione di impegno, ma non la prolungata mancanza di gestione sostenuta dalla contribuente. Per tutti questi motivi, la Cassazione ha respinto il ricorso della donna, condannandola anche al pagamento delle spese di giudizio.

Leggi dopo