Focus

Limiti alla delocalizzazione delle imprese beneficiarie di aiuti e salvaguardia dei livelli occupazionali

Sommario

Il quadro normativo | La decadenza dal beneficio in caso di delocalizzazione | La sanzione amministrativa e il relativo procedimento | Investimenti produttivi specificamente localizzati e quadro normativo europeo | Tempi e modi delle restituzioni | Il concetto di delocalizzazione specificamente incentivata e di beneficio pubblico | Salvaguardia dei livelli occupazionali | Conclusioni |

 

L’art. 5 del D.L. n. 87/2018, convertito con modificazioni dalla L. n. 96/2018, pone nuovi limiti alla delocalizzazione delle imprese beneficiarie di aiuti agli investimenti produttivi. Ed in vero, le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale, che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato legato all’effettuazione di investimenti produttivi, decadono dal beneficio qualora l’attività economica incentivata, o una sua parte, sia delocalizzata in Stati non appartenenti all’Unione europea, ad eccezione degli Stati aderenti allo Spazio economico europeo, entro cinque anni dalla data di conclusione dell’investimento incentivato. Il successivo art. 6 prevede la decadenza dalla fruizione di specifici benefici per le imprese - italiane ed estere, purché operanti nel territorio italiano - che, avendo beneficiato di aiuti di Stato che prevedano una valutazione dell’impatto occupazionale, non abbiano garantito il mantenimento di determinati livelli occupazionali.

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