Focus

Licenziamenti: la nuova offerta di conciliazione

Sommario

Premessa | Normativa | Campo di applicazione | Comunicazione telematica | In conclusione |

 

Al fine di ridurre il contenzioso giudiziale in materia di licenziamento, il Legislatore ha rivisitato la conciliazione ante causam, sostituendo di conseguenza il c.d. “Rito Fornero” (art. 1, co. 48-68 della L. n. 92/2012) in caso di licenziamento di lavoratori inquadrati nell'ambito del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Il nuovo istituto di conciliazione, in particolare, consente al datore di lavoro di offrire una somma predeterminata in modo certo al lavoratore, in cambio della rinuncia alla impugnazione del licenziamento, somma che per il lavoratore non rientra nel reddito imponibile ai fini fiscali. La novità, però, ha causato in capo al datore di lavoro (o professionista che lo assiste) un nuovo adempimento obbligatorio, qualora si decidesse di avvalersi del nuovo meccanismo conciliativo, che consiste nel monitorare l’andamento delle conciliazioni, mediante l’applicativo “UNILAV_conciliazione” disponibile sul sito Cliclavoro. Con il presente Approfondimento l’Autore intende analizzare la normativa di riferimento nel dettaglio, focalizzando l’attenzione sulle modalità di comunicazione telematica.

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