Focus

Il distacco transnazionale dei lavoratori stranieri in Italia

Sommario

CAMPO DI APPLICAZIONE | SETTORE DEL TRASPORTO SU STRADA | AUTENTICITÀ DEL DISTACCO ED ELEMENTI OGGETTO DI VERIFICA | DISTACCO NON AUTENTICO ED INTERPOSIZIONE ILLECITA | TUTELE PER IL LAVORATORE | CONDIZIONI DI LAVORO | RESPONSABILITÀ SOLIDALE | PROVVEDIMENTO DI DIFFIDA ACCERTATIVA | ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI IN CAPO AL PRESTATORE DI SERVIZI | SANZIONI | LA PROCEDURA PREVENTIVA UNI_Distacco_UE |

 

Dal 1° gennaio 2017 è divenuta pienamente operativa la disciplina introdotta dal D.Lgs. 17 luglio 2016, n. 136 in tema di distacco transnazionale dei lavoratori e della loro conseguente tutela. Il D.Lgs consegue a quanto previsto – secondo il diritto comunitario – dalla Direttiva 2014/67/UE e dalla Direttiva 96/71/CE concernenti il distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi e secondo quanto disciplinato dal Regolamento (UE) n. 1024/2012 sulla cooperazione amministrativa attraverso il Sistema di Informazione del Mercato Interno (IMI). L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con vari provvedimenti, ha fornito molteplici chiarimenti e indicazioni operative al proprio personale ispettivo ponendo particolare attenzione ai distacchi transnazionali di lavoratori nei settori del trasporto di merci su strada e delle prestazioni di servizi di trasporto di persone. Con questo contributo si analizza quanto stabilito dalla disciplina nazionale nel caso in cui Paesi Membri dovessero ricorre ad un distacco di lavoratori nel territorio italiano.

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