Focus

Collaborazioni irregolari: la sanatoria

Sommario

Abstract | Introduzione | Modalità di qualificazione del rapporto di lavoro | Elementi a rischio di presunzione | Deroghe al meccanismo presuntivo | Sanatoria e requisiti | Compatibilità con lo sgravio contributivo 2016 | In conclusione |

 

Con l’avvento del nuovo anno il Governo si appresta ad attuare tutti i decreti delega del Jobs Act. Uno su tutti, il nuovo “Codice dei contratti” (Decreto Legislativo n. 81/2015) che all’art. 1 si prefigge l’obiettivo di far divenire il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato la forma comune di rapporto di lavoro. Obiettivo, questo, che s’intende raggiungere non soltanto mediante la recente proroga per il 2016 dello sgravio contributivo previsto dalla recente Legge di Stabilità, creando posti di lavoro ex novo, ma anche attraverso la stabilizzazione di rapporti già esistenti. In tale contesto un ruolo particolarmente rilevante viene assunto dall’art. 53 del D.Lgs. n. 81/2015, che contiene una norma estremamente interessante e incentivante per i datori di lavoro e committenti che hanno finora inquadrato in maniera erronea i propri collaboratori, e che intendono ora stabilizzarli. Il presente focus si pone la finalità di individuare innanzitutto quali sono gli elementi discriminanti che possono essere fatti valere in fase di attività ispettiva al fine di ricondurre un rapporto di lavoro in una fattispecie di tipo autonomo ovvero subordinato, e comprendere - qualora il rapporto non sia in linea con il Jobs Act - come è possibile sanare tali rapporti.

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