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Associazione in partecipazione e lavoro subordinato: criteri distintivi

Sommario

La fattispecie | Dettaglio sui principi di diritto | Gli orientamenti della giurisprudenza | Le motivazioni della Suprema Corte | In conclusione |

 

Mentre il contratto di associazione in partecipazione con apporto di prestazione lavorativa dell’associato si caratterizza per l’esposizione di quest’ultimo al rischio di impresa, nel contratto di lavoro subordinato il lavoratore, da un lato, non partecipa a tale rischio, e, dall’altro lato, è sottoposto al potere gerarchico e disciplinare da parte del datore di lavoro, che ha intensità più ampia del generico potere dell’associante di impartire direttive ed istruzioni all’associato. Così ha deciso la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la pronunzia del 9 febbraio 2015, n. 2371.

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