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Agenti e rappresentanti: guida ai contributi ENASARCO

Sommario

Introduzione | Contributo previdenziale obbligatorio | Minimale contributivo e massimale provvigionale | Contributi al Fondo Assistenza | Fondo indennità risoluzione rapporto (FIRR) | Provvigioni maturate dopo la cessazione e contributi residui |

Introduzione

Le aziende che si avvalgono di agenti o rappresentanti di commercio, entro 30 giorni dall'inizio del rapporto, devono iscrivere tali soggetti alla Fondazione Enasarco (di seguito la “Fondazione”), gestore delle forme di pensione obbligatorie e integrative a favore degli agenti e rappresentanti in essa iscritti.

 

Devono essere iscritti alla Fondazione gli agenti ed i rappresentanti di commercio che operano sul territorio nazionale per conto di preponenti italiani o di preponenti stranieri che abbiano sede o una qualsiasi dipendenza in Italia.

 

La Fondazione accende un conto personale intestato ad ogni singolo agente, nel quale confluiscono i versamenti effettuati dai preponenti.

Contributo previdenziale obbligatorio

Il contributo previdenziale obbligatorio, da calcolarsi su tutte le somme dovute all'agente a qualsiasi titolo in dipendenza del rapporto di agenzia, anche se non ancora liquidate, compresi acconti e premi, per il 2019 è del 16,50% (8,25% per ciascuna delle parti) e deve essere applicato a tutte le provvigioni maturate dal 1° gennaio 2019.

Il contributo è dovuto per gli agenti che operano in forma individuale e per quelli che operano in forma societaria o associata, escluse le società di capitali.

Il contributo, che è a carico del preponente e dell'agente in egual misura, è dovuto per ciascun rapporto di agenzia, nel limite inderogabile del massimale provvigionale annuo.

Il contributo è composto da una parte dell'aliquota destinata al calcolo delle prestazioni previdenziali (13,50%) e da una parte destinata al ramo previdenza a titolo di solidarietà (3%). Ogni anno la Fondazione rimodula i minimali e i massimali provvigionali annui secondo l'indice generale ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

 

I versamenti devono essere effettuati entro le seguenti scadenze:

Periodo

Scadenza versamento

1° trimestre (dal 1° gennaio al 31 marzo)

20 maggio

2° trimestre (dal 1° aprile al 30 giugno)

20 agosto

3° trimestre (dal 1° luglio al 30 settembre)

20 novembre

4° trimestre (dal 1° ottobre al 31 dicembre)

20 febbraio dell'anno successivo

Minimale contributivo e massimale provvigionale

In relazione ai versamenti previdenziali è prevista una soglia minima ed un tetto massimo annui, chiamati rispettivamente minimale contributivo e massimale provvigionale. Nel caso in cui un mandato non maturasse alcuna provvigione (improduttivo), non è dovuto alcun contributo previdenziale.

 

I minimali sono frazionabili per trimestri, secondo i seguenti principi:

  • produttività: il minimale è dovuto solo se il rapporto di agenzia ha prodotto provvigioni nel corso dell'anno (anche solo in un trimestre). In tal caso dovranno essere pagate anche le quote trimestrali di minimale corrispondenti ai trimestri in cui il rapporto è stato improduttivo;
  • frazionabilità: se il mandato inizia o cessa nel corso dell'anno, l'importo del minimale è frazionato in quote trimestrali ed è versato per tutti i trimestri di durata del rapporto di agenzia dell’anno considerato, se in almeno uno di essi è maturato il diritto a provvigioni.

 

Il massimale provvigionale, invece, è annuo e non è frazionabile in trimestri ed una volta raggiunto quell'importo, non è più possibile fare versamenti previdenziali in favore dell'agente.

 

L'azienda mandante, tuttavia, è tenuta a comunicare alla Fondazione, per ciascun agente, l'ammontare di tutte le provvigioni e delle altre somme maturate nell'anno solare, anche nel caso di superamento del predetto massimale, senza che ciò determini ulteriori pagamenti.

 

Tabella valori 2019

Agente plurimandatario

Massimale provvigionale

€ 25.554,00 per ciascun preponente

Massimale contributivo

€ 4.216,41 per ciascun preponente

€ 2.108,20 a carico dell'agente

Minimale contributivo

€ 428,00 per ciascun preponente

€ 107,00 per ogni trimestre

Agente monomandatario

Massimale provvigionale

€ 38.331,00

Massimale contributivo

€ 6.324,61

€ 3.162,31 a carico dell'agente

Minimale contributivo

€ 856,00

€ 214,00 per ogni trimestre

 

In caso di mancato raggiungimento del minimale contributivo annuo, la differenza tra il minimale ed i contributi effettivamente maturati è a totale carico dell'azienda mandante.

 

Contributi al Fondo Assistenza

Per gli agenti operanti in forma di società di capitali (s.p.a., s.r.l., etc.) l'azienda mandante versa un contributo calcolato su tutte le somme dovute in dipendenza del rapporto di agenzia, senza alcun limite di minimale o massimale. Non è previsto alcun obbligo di iscrizione alla Fondazione per i singoli soci della società di capitali.

Il contributo è dovuto nel momento in cui matura il diritto alla provvigione, indipendentemente da quando verrà pagata dall'azienda e/o fatturata dall'agente. Mandante e agente possono, di comune accordo, individuare un diverso tempo di maturazione delle provvigioni che non può andare in nessun caso oltre il momento in cui il cliente paga, o avrebbe dovuto pagare. L'importo del contributo viene calcolato su tutte le somme dovute a qualsiasi titolo all'agente, ossia provvigioni, rimborsi spese, premi di produzione, indennità di mancato preavviso, in dipendenza del mandato di agenzia. Il versamento viene effettuato dall'azienda mandante, che ne è responsabile anche per la parte a carico dell’agente.

Il contributo al Fondo di assistenza viene calcolato sulle provvigioni dovute nell'anno.

Agenti in forma di s.p.a. o di s.r.l.

Aliquote a carico del mandante

4%

  • 3% carico ditta
  • 1% carico agente

Fino a € 13.000

2%

  • 1,50% carico ditta
  • 0,50 carico agente

Oltre € 13.000 e fino a € 20.000

1%

  • 0,75% carico ditta
  • 0,25% carico agente

Oltre € 20.000 e fino a € 26.000

0,50%

  • 0,30% carico ditta
  • 0,20% carico agente

Oltre € 26.000

 

 

Fondo indennità risoluzione rapporto (FIRR)

Le aziende mandanti, in aggiunta al contributo previdenziale obbligatorio, versano annualmente alla Fondazione le somme destinate al Fondo indennità risoluzione del rapporto (FIRR) e, alla cessazione del mandato, gli importi accantonati vengono corrisposti all'agente.

L'obbligo di accantonamento presso la Fondazione si interrompe alla data di chiusura del mandato, pertanto il FIRR relativo all’anno della cessazione va liquidato dall’azienda direttamente all'agente con tempi e modi stabiliti in accordo tra le parti.

Il calcolo del contributo viene effettuato a scaglioni, con differenti aliquote in rapporto alle provvigioni, e in base a determinati parametri: provvigioni liquidate nell’anno solare precedente, tipologia (monomandatario o plurimandatario) e mesi di durata del mandato. Quando il rapporto di agenzia comincia nel corso dell'anno solare gli scaglioni sono ridotti in proporzione ai mesi di durata del rapporto nell'anno solare stesso.

Ricordiamo che i contributi per il fondo previdenza, fondo assistenza e FIRR rappresentano costi d’esercizio per l'azienda. L'obbligo di accantonamento presso la Fondazione cessa alla data di scioglimento del contratto di agenzia. In tal caso, le somme non versate verranno corrisposte direttamente all’agente dalla ditta mandante operando la ritenuta d'acconto del 20% da versare con codice 1040.

 

Come si versa

È possibile verificare la contribuzione da versare utilizzando il “calcolatore online” nel sito www.enasarco.it.

Il versamento avviene solo con modalità online, previa compilazione, da parte dell'azienda, di una distinta online, accedendo alla propria area riservata. Una volta inserite le provvigioni di ciascun agente, in automatico viene calcolato il contributo dovuto. Per il versamento, sono disponibili due opzioni: bollettino bancario (Mav) o addebito su c/c bancario (questa opzione deve essere attivata presso la propria banca con mandato SEPA prima di compilare la distinta online).

In merito a quest'ultimo aspetto, la Fondazione avverte che l'azienda che voglia attivare un nuovo mandato SEPA, deve comunicare le coordinate di addebito (IBAN) tramite gli appositi servizi dell'area riservata "inEnasarco" scaricando poi un modello precompilato da portare alla propria banca. Successivamente la Fondazione riceverà una notifica di attivazione del mandato. Dopo la confermazione della distinta, la banca addebiterà le somme stabilite e pagherà la Fondazione con una data di valuta coincidente con l'ultimo giorno utile per il pagamento. Per non incorrere in sanzioni, la Fondazione avvisa che i tempi stabiliti dal circuito interbancario per concludere tutto l'iter di compilazione e di conferma della distinta è di almeno 5 giorni prima della data di scadenza.

 

Come si compila la distinta online

Nella distinta va inserita la provvigione maturata da ciascun agente ed il sistema ENASARCO calcola automaticamente il contributo da versare, tenendo conto dei minimali e dei massimali.

Nel caso in cui l'agente sia una società, va indicato l'importo complessivo delle provvigioni della società e la quota imputata a ciascun socio illimitatamente responsabile così come indicata in dichiarazione. A tal fine è estremamente importante che ogni agente comunichi alla Fondazione ogni variazione societaria.

In concreto la compilazione si compone di 4 fasi:

  • generazione: il sistema considera i mandati presenti in archivio e genera le righe che costituiscono la distinta (è opportuno verificare sempre il corretto inserimento dei mandati per non generare dei calcoli errati);
  • salvataggio compilazione parziale: il sistema consente di salvare in modalità provvisoria la distinta salvando i risultati intermedi per consentire all'utente la compilazione di distinte molto lunghe (attenzione a confermare la distinta prima della scadenza, se ciò non avviene la stessa sarà eliminata dal sistema);
  • prosecuzione della compilazione: è possibile riprendere, anche in giorni successivi, la compilazione di distinte salvate in modalità provvisoria;
  • conferma della distinta: l'utente conferma i dati riportati nella distinta rendendola definitiva e non più modificabile. Il sistema acquisirà la distinta che resterà tuttavia consultabile. Ciò deve avvenire entro il termine del giorno di scadenza. Per avere un'attestazione dell'invio occorre stampare la distinta dopo la conferma, in quanto una stampa effettuata prima della conferma non avrebbe valore di attestazione.

 

Provvigioni maturate dopo la cessazione e contributi residui

Talvolta, dopo la cessazione di un rapporto, accade che l'agente maturi il diritto alle provvigioni e ai contributi previdenziali. In tal caso, la ditta dovrà utilizzare per il calcolo dell'importo dovuto le aliquote vigenti nel trimestre di cessazione del mandato e dovrà tener conto di quanto già versato per l'agente nel corso di quell'anno solare e del relativo limite massimale.

 

Qualora il mandato cessi nell'anno, per versare i contributi successivi alla cessazione del rapporto è possibile utilizzare la normale distinta online, che contiene l'elenco di tutti i mandati cessati nell'anno in corso; se invece il mandato è cessato negli anni precedenti occorre utilizzare una distinta separata, il modello G14 online, in cui dovrà essere indicato, come periodo di riferimento, il trimestre di effettiva maturazione della provvigione.

Ciò indica che si tratta di contributi per affari le cui provvigioni sono maturate nel trimestre corrente, quindi non sanzionabili e non di contributi versati in ritardo.

È indispensabile, inoltre, che nella riga relativa al mandato cessato venga indicata la data di cessazione del rapporto di agenzia, consentendo in tal modo alla Fondazione di imputare correttamente i contributi versati in relazione all'ultimo trimestre in cui il rapporto è stato attivo.

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